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  • La Sessualità Gioiosa e Consapevole

    La Sessualità Gioiosa e Consapevole

Un approccio olistico alla sessualità

Il “Vigyan Bhairav Tantra” che significa “la tecnica della conoscenza suprema”, è il testo sacro del tantrismo induista,   un poema in forma di dialogo fra le due divinità Shiva, simbolo del principio maschile, e Shakti, simbolo del principio femminile. Shiva e Shakti sono rappresentati seduti uno di fronte all’altra, la Dea con le gambe incrociate intorno ai fianchi del Dio, abbracciati in un eterno amplesso sessuale senza inizio e senza fine. Questa posizione li pone alla pari, non concede la supremazia di uno sull’altra. Shakti rivolge a Shiva le domande senza risposta sul mistero della vita, della morte, della natura dell’Universo e Shiva non da mai delle risposte ai quesiti della compagna, bensì le indica per centoventi volte una tecnica di meditazione perché lei stessa, praticandola, scopra la Verità.

Negli anni ’70 il Maestro Osho Rajneesh ha commentato il “Vigyan Bhairav Tantra” e le centoventi tecniche di meditazioni che vi sono insegnate, adattandole alle donne e agli uomini del nostro tempo.

La sessualità è la forma più intensa in cui l’uomo e la donna possono incontrarsi e sperimentare la propria energia vitale; se ci lasciamo coinvolgere totalmente   possiamo raggiungere il grado più alto del piacere, entrare in profonda intimità con noi stessi e con un altro essere umano,   essere onorati del più grande dono dell’Esistenza, il potere di scegliere di creare una nuova vita. Forse proprio per questi motivi nel corso dei secoli ed in quasi tutte le culture, la sessualità è stata un bersaglio preferenziale di tabù e di repressione.

Il Tantra è un approccio olistico. Il Tantra non ha diviso l’uomo fra bene e male, lo accoglie   nella sua completezza senza pregiudizi, in tutte le sue parti e con tutte le sue forme di espressione: così come ogni funzione del corpo umano semplicemente “è”, anche la sessualità semplicemente “è”.
Da questo approccio più simile a quello di uno scienziato che a quello del custode di una morale, è nato un percorso originalissimo che conduce a sperimentare al massimo la sessualità. Questa energia diventa una porta per tuffarsi alle radici della nostra origine materiale e animale; al tempo stesso è un ponte per elevarsi verso le vette della nostra origine divina.

Il Tantra e la Meditazione. Le tecniche di meditazione  si basano sulla sensualità e sulla sessualità. Si può meditare anche attraverso la   gioia e il piacere, non solo attraverso il dolore e la rinuncia come insegnano quasi tutte le tradizioni spirituali. L’esperienza della meditazione porta a sperimentare uno stato di eternità senza tempo, di consapevole fusione con il tutto. La capacità di unire il piacere ad un profondo rilassamento è l’alchimia naturale che apre le porte di stati non ordinari di coscienza e all’esperienza estatica dell’Orgasmo di Valle.

Il Tantra e il piacere. Il Tantra ha lo stesso apprezzamento per il piacere che per la virtù, il benessere può essere solo psico-fisico. Attraverso la pratica aumenta la conoscenza di noi stessi e   si ritrova la naturalezza della sensualità e della sessualità del nostro essere, che è perfetto così com’è.

Il Tantra e le relazioni. Che lo stato di coppia sia inferiore o superiore a quello di single non ha importanza per il Tantra. Per raggiungere la felicità non esiste una ricetta migliore di un’altra. Il Tantra è un cammino di crescita individuale che si snoda con l’altro/a, verso cui siamo grati di percorrerlo con noi. Ma ognuno resta responsabile del proprio ed è una sua scelta condividere la propria vita con un solo partner o con molti. Ciò che fa la differenza è la consapevolezza.

Carla Cerrini

Biologa, psicologa e psicoterapeuta
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Dionisio Nota

Dott. Agronomo, Insegnante di meditazione e musicista
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