Il processo di crescita dei primi anni di vita è una delle più grandi avventure attraversate da ciascun essere umano.

In questo periodo ogni bambino costruisce la propria personalità tessendo i fili di una rete che lega insieme i sentimenti, le emozioni, i movimenti del corpo, il respiro e la voce in una creazione unica che appartiene solo a lui e che lo accompagnerà per tutta la vita.

Qualche volta gli adulti, anche se molto amorevoli, non sono in grado di comprendere profondamente i  bisogni dei bambini, i quali, con tutta la potenza della loro creatività, sono spinti ad inventare dei comportamenti per adattarsi alla vita e a compensare l'amore e il rispetto che gli sono mancati. Ad esempio poteva essere stato utile giocare il ruolo della vittima o del bambino silenzioso e solitario che non disturba i grandi o del bambino capriccioso che la ottiene sempre vinta, ecc.ecc  

Alcuni di questi giochi ci accompagnano anche da adulti, alcuni restano divertenti, ma altri non ci servono più, anzi appesantiscono e interrompono il libero scorrere della nostra energia dentro di noi e nei rapporti con gli altri, poiché, mentre crescevamo, si sono trasformati in comportamenti automatici e ripetitivi, come se alcuni fili della nostra rete si fossero intrecciati malamente e non si volessero più sciogliere. Non sappiamo né come né perché, ma ci ritroviamo a ripetere e ripetere le stesse esperienze, pur desiderando fortemente di liberarcene 

In questi gruppi è possibile riconoscere ciò che non amiamo della nostra personalità, liberarcene e iniziare il  processo di  una nuova creazione di noi stessi,  attraverso la comprensione e la Meditazione. Sono cinque i modi in cui  più frequentemente interrompiamo il  fluire della nostra energia:

I BISOGNI

Ci sono dei  bisogni  profondi che abbiamo volutamente trascurato e dimenticato per non rischiare di essere abbandonati, di essere puniti o di sentirci diversi. 

Avete mai detto: "Sono disposto/a a tutto, ma non mi lasciare!"?. 

Oppure avete mai fatto la scelta, solo apparentemente opposta, di stare soli per non rischiare la delusione?

E’ possibile amare ed essere amati per quello che siamo, senza tentare di renderci più belli, più buoni, più accettabili.

LE REGOLE

Quali e quante sono le cose "giuste" che ci sono state insegnate e imposte senza che mai nessuno ci abbia chiesto cosa ne pensavamo?

In questi corsi scopriremo quali sono le regole profondamente radicate in noi alle quali ubbidiamo inconsapevolmente. Dopo averle "sputate" ognuno potrà scegliere e ricostruire le proprie con tutta la sua creatività.

LE PROIEZIONI

Da dove nascono i sentimenti di attrazione o di repulsioni per gli altri?

Qualche volta sono ottime intuizioni. Ma altre volte sono solo delle barriere ad incontrare gli altri, l'esistenza e soprattutto noi stessi: non tolleriamo qualcuno che tuttavia giudichiamo un ottima persona o rincorriamo, perdutamente innamorati, qualcuno che non merita la nostra stima e che non ci contraccambierà mai.

LA RABBIA
Quando siamo stati sgridati o puniti a causa della nostra naturale aggressività (prendere ciò che ci piaceva o ci serviva, esprimere la rabbia, ecc. ecc.), abbiamo imparato a trattenere la nostra energia e rivolgerla contro noi stessi in molti modi: non portiamo a termine gli scopi che ci siamo prefissi con tanta determinazione, ci torturiamo con la mente che ci giudica e impartisce ordini o ci parla di continuo, ecc. ecc.

LA SPONTANEITA’

I giochi più raffinati sono quelli della mente che "sa tutto", crea splendidi castelli, sogni, teorie e modelli di noi stessi, della vita, dell'Universo ecc.ecc.

Certamente sono utili, ad esempio per non farci sentire mai sprovveduti e mantenere vivo il nostro controllo. Ma in cambio consumano la nostra spontaneità e ci sottraggono l'estasi di tuffarci nella meraviglia del "qui ed ora".

Intanto la vita scorre sotto i nostri occhi e noi la stiamo solo...."pensando".